Frequently Asked Questions


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4.  Ambiente

1. L'HPL è un prodotto chimico?
No. Non è una sostanza chimica, ma un materiale plastico termoindurente le cui caratteristiche fisiche e chimiche sono completamente diverse da quelle delle materie prime da cui proviene. Durante il processo ad alta pressione le resine, di cui sono impregnati originariamente i fogli, reagiscono in modo irreversibile dando origine ad un materiale stabile e non-reattivo.

2. È vero che l'HPL non rilascia formaldeide?
L'emissione di formaldeide dell'HPL Arpa non supera lo 0,03 ppm con metodo della camera EN 717-1 e 0,4 mg/m2 ora con il metodo della gas analisi EN 717-2. Questo livello è molto inferiore ai limiti richiesti in Europa per i pannelli a base legno usati in arredamento. Inoltre, data la sua bassissima permeabilità, quando l'HPL è accoppiato con un pannello a base legno, agisce da barriera contro le possibili emissioni di formaldeide del substrato stesso.

3. Quale è la vita media di un foglio di HPL?
I laminati HPL hanno una vita ben più lunga di quella di un essere umano! Un mobile rivestito in HPL non si rovina facilmente. Naturalmente, la durata effettiva dipende da come viene utilizzato, soprattutto per ciò che riguarda la parte decorativa superficiale. In ogni caso, la sua durata è un altro dei suoi considerevoli pregi e contribuisce a renderlo particolarmente interessante anche dal punto di vista ambientale. Lunga vita significa meno rifiuti e risparmio di risorse.

4. Come può essere smaltito l'HPL?
L'HPL non è un prodotto pericoloso e non richiede trattamenti particolari. Grazie alla sua alta percentuale di cellulosa, al termine del suo ciclo di vita, il laminato può essere destinato al recupero energetico nei termocombustori autorizzati per i rifiuti urbani. In fabbrica gli scarti di materiale vengono utilizzati come combustibile per generare parte dell'energia necessaria alla produzione. Le ceneri residue possono essere assimilate ai rifiuti solidi urbani (Cod EAK 120105)